VENERDI’ SANTO – ANNO 2022 — SECONDO MOMENTO LA CROCE ( I giovani)
Prima e seconda meditazione : Gli adulti, la madonna, i bambini.
Nella nostra vita c’è sempre un momento in cui siamo chiamati a metterci in gioco con noi stessi. Lo abbiamo ripreso nell’omelia della domenica delle Palme.
La mitezza di Gesù che si offre a noi nel dono della croce non è una sconfitta ma la vita che si offre a noi nella speranza di andare oltre.
Riporto un passaggio di Papa Francesco rivolto ai giovani alla consegna della croce per la giornata mondiale della gioventù (Festa Cristo Re 2020):” Il Signore non vuole che restringiamo gli orizzonti, non ci vuole parcheggiati ai lati della vita, ma in corsa verso traguardi alti, con gioia e con audacia”.
Stare parcheggiati è quello che spesso abbiamo nella nostra tentazione .
Ci rifiutiamo di vivere una vita fatta di sacrifici, eppure facendo così non comprenderemo mai cosa significa il vero amore.
Rifiuteremo Cristo, se rifiutiamo l’amore come tale e inseguiamo un sentimento fatto di parole.
Pensiamo al sacrificio del vivere insieme come Comunità.
Chi veramente ama la comunità, offre e vive il sacrifico di credere in un ideale più alto e mette da parte anche se stesso.
E’ come una madre che rinuncia per il bene dell’altro.
Scoprire così ogni giorno che ha un senso ciò che ho di fronte.
Un pensiero del Vescovo don Tonino Bello ci può aiutare in questa meditazione sulla croce come senso, come segno e non un simbolo che rimanda ad altro, ma è un amore concreto quello di Cristo, così scriveva don Tonino Bello:” «Sapete perché tante volte la nostra vita ci sembra pesante? Perché è vuota. Pare strano, ma è così: più la vita è vuota e più diviene pesante».
Dobbiamo riempire un vuoto. Ma di cosa se già lo stiamo riempiendo di tutto e di niente?
Guardare seriamente dentro se stessi, guardarsi dentro e dire :
”Cos’è veramente l’essenziale nella mia vita?”
“La vita, allora, è il tempo dalle scelte forti, decisive, eterne. Scelte banali portano a una vita banale, scelte grandi rendono grande la vita. Noi, infatti, diventiamo quello che scegliamo, nel bene e nel male. Se scegliamo di rubare diventiamo ladri, se scegliamo di pensare a noi stessi diventiamo egoisti, se scegliamo di odiare diventiamo arrabbiati, se scegliamo di passare ore davanti al cellulare diventiamo dipendenti. Ma se scegliamo Dio diventiamo ogni giorno più amati e se scegliamo di amare diventiamo felici.” Papa Francesco ibidem)
Viviamo con coraggio e sostenuti dalla fede della Sua compagnia in questo cammino!
Diventiamo anche noi “cirenei” che aiutano a portare la croce.
“Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia.”(Don Tonino Bello)
Viviamo questa nostalgia di Cristo!
Scopriremo che ogni passo conduce ad andare oltre, anche al semplice uscio della porta accanto alla tua. Non c’è bisogno di fare lunghi viaggi per scoprire che siamo stati chiamati a grandi cose.
