La festa di tutti i Santi è tale perché da’ un senso anche alla giornata di commemorazione dei defunti che celebreremo domani.
Senza questo “senso”, la vita non avrebbe nessun significato .
“L’uomo è così preoccupato della vita che si dimentica di viverla. Dice sempre domani. È questa la vera morte”. (Viktor Sklovskij)
I santi ci hanno offerto questa via, con la loro stessa vita, a farci riscoprire che l’amore del Padre è una continuità e non a fermate.
Riflettiamo sulle beatitudini e vediamo il verbo che viene usato: “Saranno”, cioè, beato è colui che sia oggi che dopo è amato da Dio .
Cosa ci dicevano gli anziani quando si faceva un’opera buona “U Signura u tu renda”.
Dio ha memoria del bene che noi facciamo e anche delle stesse fatiche che viviamo nel vivere la fede.
“Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.
Un dono della bellezza ci attende nella festa di tutti i santi e in particolare in quelle della madonna o del patrono: Viviamo la gioia di vivere come Comunità in festa.
“Nessun popolo può vivere fuori dalla bellezza. Può al massimo sopravvivere per qualche tempo “ .(Albert Camus)
Dobbiamo insistere sulla bellezza dello stare insieme perché la santità si misura nel vivere con l’altro.
“Dio ci ama sempre tramite qualcuno”.(Beato Don Puglisi)
Noi abbiamo bisogno dell’altro. Solo così viviamo un destino comune che è la santità.
Cosa celebriamo oggi e domani oppure ogni volta che celebriamo l’Eucarestia se non quel dono di essere Comunione anche in cielo?
Se pensiamo che l’Eucarestia sia solo per ricordare quel defunto, allora davvero abbiamo ridotto il sacramento ad una pubblicità.
Dobbiamo ritornare davvero alle origini del Cristianesimo.
Il solo fatto di essere insieme a pregare e rivivere l’Eucarestia è la gioia di vivere.
Essere insieme e non stare, cioè, viverla dentro questa Comunione attorno alla mensa eucaristica.
Ma finché continueremo a preoccuparci del nome da dire durante la messa, le condoglianze, vedere chi è venuto ecc…
Allora come potremo capire cos’è la santità?
Cerchiamo di vivere quello che hanno vissuto i santi. Mi aiuta un pensiero di Albert Camus :”Bisogna aver incontrato l’amore prima di aver incontrato la morale. Altrimenti, lo strazio”.
Penso sempre al fratello della parabola del Padre Misericordioso che pensava di ottenere la salvezza perché faceva tante cose, osservava tante regole e poi, al momento in cui bisogna vivere la misericordia, si è chiuso nelle sue regole.
